Nel DPCM del 6 aprile 2020 presente la Costituzione del Comparto Liquidità del Fondo di Garanzia presso l’Istituto per il Credito Sportivo.

Si comunica come tra le misure messe in atto da Governo per far fronte alla situazione emergenziale Covid-19, in considerazione delle criticità che molte realtà sportive stanno affrontando a causa dello stop imposto dalla quarantena, con il DPCM 6 aprile 2020 è stato previsto l’ampliamento dell’operatività del Fondo di Garanzia per l’impiantistica sportiva, di cui all’art. 90, comma 12 della Legge 27 dicembre 2002, n. 289, amministrato dall’Istituto per il Credito Sportivo, fino al termine dell’anno in corso.

È stato nel contempo costituito un apposito Comparto per operazioni di liquidità che consente l’ammissibilità ad esso, ai soggetti sportivi (Federazioni sportive nazionali, Enti di promozione sportiva, Discipline sportive associate, associazioni e società sportive dilettantistiche iscritte al Registro CONI di cui all’art. 5, comma 2, lett. c) del d.lgs. 242/99), che attualmente sono esclusi dall’accesso alle garanzie del Fondo centrale di garanzia per le PMI.

Inoltre, è stato costituito un apposito Comparto del Fondo speciale per la concessione di contributi in conto interessi, di cui all’art. 5, comma 1, della legge 24 dicembre 1957, n. 1295, fino al 31 dicembre 2020, per le esigenze di liquidità dei suddetti organismi sportivi che saranno concessi secondo le modalità stabilite dal Comitato di Gestione dei fondi speciali dell’Istituto medesimo.

Tali strumenti, che vanno ad aggiungersi alle misure già previste con il decreto legge 17 marzo 2020, n. 18, consentiranno di garantire 100 milioni di euro di finanziamenti a tasso zero e consentiranno altresì di ridurre tempi e oneri per chi ha necessità immediate di liquidità, al fine di poter far ripartire le attività e valorizzare l’importante ruolo sociale dello sport.

Di seguito alcuni riferimenti a cifre e importi (art. 14 del Decreto):
– riguardo al Fondo di Garanzia per l’impiantistica sportiva, di cui all’art. 90, comma 12 della Legge 27 dicembre 2002, n. 289, è stato costituito un apposito comparto con una dotazione di 30 milioni di euro per l’anno 2020.
-riguardo al Fondo speciale per la concessione di contributi in conto interessi, di cui all’art. 5, comma 1, della legge 24 dicembre 1957, n. 1295, è stato costituito un apposito comparto dotato di 5 milioni di euro per l’anno 2020.

Tutti gli interessati sono invitati a consultare la normativa (clicca qui per il testo del Decreto)

(fonte:www.fmilombardia.it)

In considerazione delle numerose segnalazioni in merito all’aumento di piste “abusive”, o comunque non omologate, si richiama il regolamento tecnico di omologazione degli impianti sportivi (2020-ROI_Sez_-0_Regole-e-procedure-rev_A), secondo la Deliberazione della Giunta Nazionale CONI n. 442 del 20 Ottobre 2019.

Per quanto indicato dal CONI, le Federazioni Nazionali (in questo caso la Federazione Motociclistica Italiana) sono gli unici enti abilitati al rilascio delle omologazioni di impianti sportivi; nessun EPS può accordare alcun titolo e ogni altra attestazione di omologa/collaudo. Per tale motivo gli impianti che non possiedono l’omologazione rilasciata dalla FMI sono da ritenersi a tutti gli effetti non omologati.

L’omologazione della Federazione Motociclistica Italiana per il 2020 viene rilasciata esclusivamente per gli ALLENAMENTI e, solo in caso di manifestazione organizzata dalla FMI, viene ESTESA la possibilità di effettuare COMPETIZIONI (v. art. 8 del sopra citato regolamento).

Una “omologazione” non è un semplice documento cartaceo, ma contiene una serie di prescrizioni che devono essere osservate dai MC organizzatori e verificate dagli Ufficiali di Gara, e da tutti i responsabili della gara stessa. E’ per questo motivo che l’omologazione può essere considerata valida solo se in presenza di un Ufficiale di Gara FMI.

Ne consegue che le competizioni organizzate da EPS, anche se disputate su circuiti con omologazione FMI, non sono regolari ; ciò in quanto non rispondono ai regolamenti FMI ed in mancanza, allo stato, di convenzioni in corso di validità tra FMI ed EPS.

Ribadiamo pertanto che:

  • le piste “omologate” (“collaudate”, ecc) solo dagli enti di promozioni sportiva sono da intendersi NON OMOLOGATE ai sensi della legislazione vigente;
  • le omologazioni della FMI sono da intendersi valide solo per ALLENAMENTI dei tesserati sport e licenziati agonistici FMI, salvo specifica ESTENSIONE per manifestazioni agonistiche organizzate dalla FMI;
  • le competizioni organizzate dagli Enti di Promozione Sportiva anche su piste omologate FMI, NON SONO IN NESSUN CASO RICONDUCIBILI A FMI, la quale non si assume nessuna responsabilità al riguardo.

Invitiamo i piloti tesserati e licenziati FMI a frequentare le piste omologate dalla FMI (www.federmoto.it/servizi-fmi/cerca-impianti/ ) rispettose degli standard stabiliti da CONI ed FMI ai sensi della legislazione vigente in materia di impiantistica sportiva ; ciò anche ai fini della validità della copertura assicurativa.

Si allega tutta la documentazione inerente.

All. n. 1 – Principi Informatori per lo sviluppo dell’impiantistica sportiva (https://www.coni.it/images/impiantistica/Norme_regolamenti/DEL_1476_-_Principi_informatori.pdf)

All. n. 2 – Norme CONI per l’impiantistica sportiva (http://www.scuoladellosport.coni.it/images/documenti/Normativa_Sport/ImpiantiSportivi/Norme_CONI-Delibera_CN_n.1379-200_.pdf)

All. n. 3 – Regolamento Enti di Promozione Sportiva (https://www.coni.it/images/pdf/REGOLAMENTO_EPS_-_28_10_2014_-_versione_per_sito_CONI.pdf)

(fonte:https://www.fmilombardia.it/motocross-e-impianti-omologati-importante-chiarimento/)